Oggi sono a Nizza. A colazione mi sono reso conto che i francesi ancora non hanno carpito il segreto della schiuma nel cappuccino, questa volta me l’hanno fatta con la panna spry in bomboletta. Ma non ci sono cascato.
Poi però mi è venuto in mente che spesso è più facile determinare i confini geografici in base a quello che trovi nei ristoranti. Anzi i confini determinati geo-gastronomicamente sono forse più precisi.
Ad esempio, scopri di essere in Romagna e non più in Emilia, quando nel menù trovi il castrato. La Romagna del Sud si distingue da quella del Nord per il fatto che qui la piadina è sottile, mentre, ad esempio a Ravenna, è bella tozza e spessa (non adatta allo squaquerone).
Capisci di essere arrivato nel Padovano perchè non ti chiedono più come vuoi lo Spritz (“Aperol o Campari?”). Eh no lo Sprizt è con l’Aperol, colà lo ben sanno e neppure te lo chiedono. In genere sei in Veneto quando nei menù spariscono le doppie e le consonanti (roba tipo Poenta e osei).
In giro per il mediterrano ci deve essere un surplus alimentare di anice con cui non hanno trovato niente di meglio da fare se non un liquore. Fa talmente schifo che ristoratori lo offrono al termine del pranzo. Per cui se sei in Francia ti daranno del pastis, in Italia della sambuca (e se gli sei proprio simpatico ti mettono la “mosca”), in Grecia ti cucchi l’ouzo mentre in Turchia la punizione prende il nome di raki. E’ sempre la stessa schifezza.
Del resto questi stessi paesi che si affacciano sul mediterraneo si rinfacciano l’invenzione del “pane da passeggio con carne”, noi lo chiamiamo piadina, in Grecia pita e dalla Turchia in giù kebab.
Se tecnicamente fuori dall’Italia appena vedi nei menu gli Spaghetti alla Bolognese. Sono di Bologna, nessuno si sogna minimanente di mangiare il ragù con gli spaghetti. Tutti sanno che se dici ragù, dici tagliatelle.
Il Nord Europa invece inizia laddove il caffè comincia a fare schifo. Sei invece tornato in Italia quando non devi più chiedere l’espresso corto (l’espresso è corto per definizione…).
Sicuramente non sei in Inghilterra se vedi nei menu la zuppa inglese (là non hanno la minima idea di cosa sia).
Puoi stare sicuro di essere negli Stati Uniti se ti servono la bottiglia di aqua San Pellegrino come se stessero versando dello champagne millesimato (la bottiglia verde, con l’etichetta figa, la stessa che si vede in tutti i film, mica la volgare bottiglia in plastica).
Sei sopra il Po se invece il “pane messo a friggere” viene chiamato gnocco fritto, sei già in Toscana se lo chiamano frittola, mentre, più propriamente, a Bologna viene chiamato crescentina.
Vi trovate invece al confine tra Modena e Bologna se vedete due litigare sul ripieno dei tortellini.
Manca qualcosa?