Il NON-matrimonio
Pacs, DICO, coppie di fatto… tutte vaccate. Quello che serve veramente è il riconoscimento giuridico del non-matrimonio.
Parto da due semplici presupposti:
1. L'amore è eterno finchè dura, prima o poi finisce. Quindi perchè complicare tutto con questo foglio di carta e far coincidere la fine dell'amore (e del matrimonio) con la rovina economica di lui?
2. Visto il casino con le pensioni, il debito pubblico e quant'altro, è ovvio che, complici le nuove medicine, saremmo costretti a vivere fino a 100-110 anni e a lavorare fino a 80. In previsione di ciò che senso ha sposarsi a 30 anni? (80 anni con la stessa persona…)
Il non-matrimonio è quel non-sacramento riconosciuto dalla legge tramite il quale una persona rinuncia per sempre a sposarsi, non importa se ad un certo momento cambia idea, semplicemente non può.
E' lo stesso principio del servizio civile e dell'obiezione di coscienza: dopo non si può più chiedere il porto d'armi, per una questione di coerenza.
Ad esempio, quando una persona fa testamento, generalmente inizia con la solita formula “nel pieno possesso delle mie facoltà mentali”, che sta ad indicare che talune decisioni vadano fatte con cognizione di causa, il che esclude, per sua natura, il matrimonio: una persona innamorata non è in grado di decidere razionalmente sull'opportunità o meno di sposarsi (anche perchè la risposta è NO).
Attraverso il non-matrimonio si eliminano tutte le discussioni con la partner sull'opportunità di sposarsi, sul quanto spendere per il rinfresco, su chi invitare, su chi non invitare, su come dev'essere l'abito, sul perchè quel mobile dell'IKEA che ha visto lei è bello, sul perchè quel mobile dell'IKEA che ha visto lui è brutto, sulla luna di miele…. basta un semplice: “scusa, sono non-sposato“. In particolare si evitano tutti quelle situazioni di debolezza o temporanea incapacità di intendere e di volere (o semplice sfinimento) che portano il maschio all'altare.
A differenza del matrimonio tradizionale, il non-matrimonio si può contrarre da soli ed una sola volta, ma, soprattutto, non è assolutamente contemplata la possibilità del non-divorzio. Senza contare che in previsione del non-matrimonio si possono fare delle bellissime feste di non-addio al celibato.
Bisognerebbe raccogliere delle firme.
This entry was posted on Wednesday, August 1st, 2007 at 12:10 am by guidone and is filed under Ma pensa te. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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